Ai confini tra Sardegna e Jazz.
- Roberta Uras
- 16 nov 2019
- Tempo di lettura: 2 min

Ben trovati!
Oggi vi voglio parlare di uno dei festival musicali che preferisco seguire. Lo seguo ormai da più di cinque anni, in veste di fotografa. Parlo del festival "Ai confini tra Sardegna e Jazz", il quale si svolge principalmente a Sant'Anna Arresi per poi diramarsi anche in alcune realtà vicine come San Giovanni Suergiu, Masainas, Porto Pino e Teulada.
Definirlo un festival Jazz sarebbe riduttivo: è un concentrato di sperimentazioni e di vicinanze, dove i generi e gli stili si fondono per dar vita ad un'esperienza unica.
In questi cinque anni ho ascoltato tanti bei concerti, purtroppo quest'anno non ho potuto seguire l'intera rassegna (dura circa dieci giorni), ma il mood era davvero speciale.
Raccontiamo meglio questo festival. Ogni anno viene scelta una tematica e vengono selezionati gli artisti che meglio possono rappresentare il tema, per questo spesso i generi si fondono e non sono più così facilmente distinguibili. Chi pensa di andare ad un festival Jazz e di ritrovarsi ad ascoltare i grandi classici resterà deluso, ma chi ama la musica e le emozioni che essa trasmette resterà estasiato.
Quest'anno il tema era "Porgy and Bess" di Gershwin. Per chi non lo sapesse, l'opera musicata da George Gershwin è basata sul romanzo di Heyward Porgy e sull'omonimo progetto teatrale che egli scrisse con sua moglie Dorothy, e racconta la vita degli afroamericani nell'immaginaria strada di Catfish Row a Charleston, Carolina del Sud all'inizio degli anni trenta.
La prima serata della trentaquattresima edizione si apre col botto. Jazz si, ma con una componente blues e soul che scaldano l'anima. La vera co-protagonista della musica è l'energia che investe lo spettatore il quale viene coinvolto in una danza irrefrenabile.
Anche la seconda e la terza serata mantengono l'energia e la componente calda e coinvolgente della musica blues e soul. Ad affacciarsi sul palco in queste tre serate: Dwight Trible Quartet, Pocket Science, Dwight Trible & Kahil' El Zabar, Burnt Sugar The Arkestra Chamber. A breve (anche se con un certo ritardo), pubblicherò sulla IGTV di Instagram alcuni spezzoni di questi concerti, per farvi vivere almeno in parte l'atmosfera di questo prezioso Festival Internazionale. Vi invito quindi, se ancora non lo fate, a seguirmi sul mio profilo Instagram: robertaurasph
In questo caso le immagini valgono più di mille parole.
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